Come trovare lavoro
nel mondo della programmazione
Come sostiene il report del world economic forum del 2020 scompariranno, a causa dell’automazione, circa 85 milioni di posti di lavoro. Al posto delle professioni obsolete compariranno 97 milioni di nuovi ruoli: aumenterà sempre più il bisogno di sviluppatori web, analisti di dati e data scientist, specialisti di Intelligenza Artificiale, Machine Learning, IoT e Big Data.
In questo scenario, se sei uno studente oppure un lavoratore che vuole adeguarsi al cambiamento ed acquisire le competenze digitali più richieste, puoi farlo seguendo dei corsi online nelle discipline più retribuite della programmazione e sviluppo, nel digital marketing e nel data science: è il tuo momento!

Come trovare lavoro nel mondo della programmazione
La ricerca del lavoro può risultare difficile al giorno d’oggi, soprattutto se hai appena terminato gli studi e ti senti un po’ spaesato. Non preoccuparti! Abbiamo preparato per te una guida con gli step da seguire per trovare lavoro nel mondo della programmazione!
- Parti da te!
- Analizza il settore della programmazione informatica
- Frequenta un corso per diventare sviluppatore web
- Crea un buon curriculum da sviluppatore web
- Crea il tuo portfolio da sviluppatore web
- Scrivi una lettera di presentazione da allegare al tuo cv
- Cerca lavoro attraverso Linkedin
- Utilizza i migliori siti e le migliori app per trovare lavoro
- Preparati ad affrontare un colloquio di lavoro da sviluppatore web
1 Parti da te!
Certo, l’offerta è molto ampia, ma è fondamentale che tu parta da te e dai tuoi interessi; insomma, prima di prendere la tua decisione per spiccare il volo nel mondo del lavoro, devi assolutamente chiederti: “che cosa mi piace fare?”; se, per esempio, sei appassionato o provi interesse per la tecnologia e per le sue continue evoluzioni, se ti è capitato di chiederti come imparare a programmare.. perché non partire proprio dalle basi della programmazione informatica?
Hai ragione, ti sembra un termine un po’ troppo generico; in effetti, potremmo dire che “programmazione informatica” è un termine ombrello che racchiude diverse figure professionali.
Il nostro obiettivo, oggi, è quello di offrirti una panoramica ben strutturata delle figure più richieste in questo ambito per aiutarti a trovare lavoro nel mondo della programmazione.
2 Impara a conoscere il settore della programmazione
Web developer: chi è e cosa fa
Il web developer, o sviluppatore web che dir si voglia, è una figura professionale che si occupa della creazione di siti, applicazioni web e portali a 360°. Che si tratti di siti web statici o e-commerce, il web developer ne sviluppa il codice curandone l’interfaccia, così come le funzionalità.
Nel mondo dello sviluppo web, infatti, è possibile operare un distinguo tra più figure professionali, ognuna delle quali specializzata in un determinato settore. Se hai intenzione, dunque, di diventare web developer, ti sarà utile sapere che potrai scegliere di aspirare ad una tra queste tre posizioni:
Front end developer
Uno sviluppatore front end si occuperà di tradurre in codice il layout grafico fornitogli dal web designer; Le frecce all’arco di ogni buon sviluppatore front end sono, senza ombra di dubbio, il linguaggio html, il linguaggio css e il linguaggio Javascript: la sacra triade di ogni front end developer!
Back end developer
Se il front end developer si occupa della parte visual di un sito web, occorrerà anche qualcuno che lavori al “dietro le quinte”, non trovi? Uno sviluppatore backend si occupa, appunto, di questo; potrebbe essere specializzato in uno specifico linguaggio di programmazione oppure conoscerne di diversi, come ad esempio Java, PHP, Python, C# e via discorrendo.
Full stack web developer
Il programmatore full stack è un programmatore a tutto tondo: è in grado, cioè, di programmare sia sul lato front end che sul versante back end ed è un punto di riferimento per la corretta funzionalità di un sito web.
È bene che tu sappia che per avventurarti in questo mondo – incredibile, lo sappiamo!! – non è necessario avere conoscenze di base: ti basta solo una forte motivazione ad inserirti e fare carriera. Potrà sembrare banale ma è da lì che parte tutto: una volta prefissato il tuo obiettivo e armatoti di motivazione e tenacia, dedicarti allo studio e all’esercizio diventerà una naturale conseguenza.
Specializzazioni nel mondo della programmazione
Quello dello sviluppo web non è il solo settore di impiego nell’ambito della programmazione informatica, ma è fondamentale poiché costituisce la porta d’accesso a numerosi diversi ruoli più specifici e complessi. Vediamo quali!
DevOps Engineer
Esperto del ciclo di vita dello sviluppo del software e degli strumenti di automazione per lo sviluppo di flussi di distribuzione digitali.
Blockchain Developer
Padroneggia linguaggi di programmazione e crittografia. Ha ottime conoscenze degli ambienti Blockchain.
App Developer
Crea, testa e programma app per aziende e clienti, diversificate in base al sistema operativo, verificando e correggendo eventuali bug prima dell’avvio del prodotto.
Security Software Developer
Crea nuove tecnologie di sicurezza e apporta modifiche alle applicazioni di sicurezza esistenti.
UX Developer
In parte designer e in parte sviluppatore; il suo compito è migliorare l’esperienza utente delle applicazioni e dei siti web.
AR/VR Developer
Progetta esperienze 3D per gli utenti; padroneggia i motori software 3D per videogiochi (come Unity e Unreal Engine) e linguaggi di programmazione come C, C++, C#.
Game Developer
Crea software videoludici, interattivi e di intrattenimento.
Ma quanto guadagna un web developer in Italia?
Può interessarti sapere che, che tu sia uno sviluppatore front end, back end o full stack, in Italia lo stipendio di un web developer è, in media, di 35.000 euro l’anno. Si va dai circa 23.000 euro per una posizione Entry Level, agli oltre 40.000 dei professionisti con lunga esperienza. Un profilo Architect può raggiungere anche 50.000 euro l’anno. Non male, eh?
Insomma, tirando le somme, quella del web developer è una professione che ti permette di fare carriera abbastanza velocemente sia attraverso esperienze professionali maturate in diversi contesti aziendali, sia attraverso un upskilling continuo delle tue competenze e, in più, offre prospettive salariali davvero notevoli!
3 Frequenta un corso per diventare sviluppatore web
Vuoi iniziare a lavorare nel mondo della programmazione ma non hai ancora le basi? Prima di iniziare a cercare lavoro devi assolutamente formarti nel modo più completo e rapido possibile.
Infatti, diventare web developer senza laurea è perfettamente possibile e neppure così inusuale al giorno d’oggi! Attenzione, però: questa entusiasmante notizia non deve farti sottovalutare l’importanza della formazione; prescindere dal corso di laurea in senso stretto, infatti, non implica nella maniera più assoluta non dedicarsi allo studio che, anzi, resta un aspetto fondamentale per accedere a questa – come a numerose altre – professione.
Risorse online gratuite
Una valida alternativa al percorso di laurea potrebbe essere quella di iscriversi a dei corsi professionalizzanti, magari come step successivo all’analisi delle innumerevoli risorse gratuite che internet mette a disposizione di tutti. In particolare ti consigliamo la guida all’html e css e la guida a php di Aulab, realizzate appositamente per farti cominciare a dare un primo sguardo alle basi di questi linguaggi e schiarirti le idee.
Iscriviti ad un coding bootcamp
Superato il primo incontro con il codice, sarà giunto il momento di valutare l’iscrizione ad un coding bootcamp, vale a dire un corso da web developer un po’ particolare: dura, infatti, molto meno di un percorso universitario e, quindi, è ovviamente molto intenso da affrontare, ma ti assicura il riuscire a padroneggiare le basi della programmazione informatica senza problemi.
Pro e contro dei corsi online
Il panorama dei corsi di programmazione online è assai vasto e potresti sentirti disorientato. Quello che possiamo consigliarti è, innanzitutto, puntare ad un corso di programmazione certificato: una certificazione attesterà questo importante tassello nella tua formazione e potrà essere una chicca da inserire nel tuo curriculum. Ti sconsigliamo i corsi on demand: con questi ultimi dovrai agire da solo, in completa autonomia; non è un caso, infatti, che abbiano un altissimo tasso di abbandono poiché potresti scoraggiarti al primo dubbio utile fino al fatidico abbandono del corso. Per scongiurare ogni rischio, quindi, non sottovalutare l’importanza del fattore umano quando si parla di formazione: quando siamo in fase di apprendimento, soprattutto di una materia completamente nuova, è importantissimo avere di fronte a noi una persona, capace di comprendere la componente emotiva che questa nuova sfida comporta per noi, di dissipare ogni nostro dubbio sotto esplicita richiesta, di fornirci uno scambio continuo che ci faccia crescere – e, molto spesso, non solo sotto il punto di vista delle competenze!
Il corso Hackademy
Noi di Aulab offriamo, con il nostro corso da web developer online Hackademy – un vero e proprio corso da sviluppatore full stack! – proprio questa tipologia di esperienza formativa: al di là delle ore di lezione, avrai a disposizione dei tutor che ti forniranno assistenza ogni qualvolta lo riterrai necessario!
4 Crea un buon curriculum da sviluppatore web
Una volta formato, ti sentirai un re! Forte delle tue nuove competenze sarai pronto ad affrontare il mondo del lavoro! Ma… ne siamo proprio sicuri? Ti invitiamo a riflettere su una cosa: nella ricerca di un lavoro le sole skills tecniche non bastano.
Come prima cosa, per arrivare a ricoprire una qualsiasi posizione lavorativa devi farti selezionare dall’azienda cui aspiri . Andiamo per gradi e vediamo, prima di tutto, come stilare un buon curriculum da sviluppatore web!
Il tuo curriculum rappresenta la prima impressione che si farà di te il recruiter o, in generale, il datore di lavoro, quando ti candiderai su un’offerta: una sorta di bigliettino da visita! Per intenderci, se tu sei il prodotto, il curriculum è il tuo personalissimo strumento di vendita, il tuo depliant. Lo scopo principale è, dunque, vendere al meglio se stessi, sottolineando i vantaggi che gli altri possono avere usufruendo dei tuoi servizi. Premesso che non esiste un curriculum univoco, valido per ogni circostanza e che sicuramente va personalizzato in base all’annuncio di lavoro al quale si decide di rispondere, ecco alcune semplici regole da rispettare affinché sia efficace a raggiungere l’obiettivo: invogliare qualcuno ad “alzare la cornetta” e chiamare proprio te!
Le 10 regole per il curriculum perfetto
- Il curriculum deve essere sintetico e concentrarsi in massimo 2 pagine con uno spazio tra un paragrafo ed un altro in modo da favorire un’agevole lettura.
- Deve contenere i seguenti elementi:
- Dati anagrafici (nome, cognome, cellulare, email, eventuale link sui social professionali)
- Sintesi del profilo (breve descrizione di sé stessi che permetta di capire a prima vista se siete Full Stack developer junior, Backend junior, frontend junior…)
- Conoscenze informatiche (elenco puntato di linguaggi che conosci)
- Project work o esperienze formative (se sei un profilo junior)
- Esperienze professionali (per quelle non in linea solo job title)
- Formazione (studi effettuati e corsi professionali solo se rilevanti ai fini dell’obiettivo professionale)
- Conoscenze linguistiche
- Altre informazioni (hobby e interessi, ad esempio, da indicare solo se supportano l’obiettivo professionale, in termini di caratteristiche della personalità)
- Il curriculum è uno strumento di marketing e, in quanto tale, deve distinguersi ed essere attraente…a cominciare dalla grafica! Evita di utilizzare caratteri troppo piccoli e, come per un buon sito web, occhio al layout! Deve essere si, accattivante, ma anche quanto più pulito, chiaro e semplice possibile! Non esagerare!
- Cura la grammatica e l’ortografia. È bene usare la terza persona singolare ed usare verbi d’azione (gestito, organizzato, ecc.).
- È bene indicare le esperienze professionali in ordine cronologico inverso cominciando dall’ultima esperienza e ripercorrendo, via via, le esperienze pregresse.
- Di ciascuna esperienza è fondamentale indicare nome dell’azienda, anni di servizio e qualifiche ricoperte spiegando le attività svolte e risultati conseguiti che un potenziale datore di lavoro potrebbe ritenere interessanti.
- Nella cronologia delle esperienze è importante dedicare un paragrafo a ciascun lavoro recente effettuato, mentre una semplice frase per i lavori precedenti. Più specificatamente, l’approccio più corretto è quello di ridurre progressivamente lo spazio dedicato alle varie esperienze man mano che si scala dal recente al passato, poiché quelle più lontane sono meno significative per i vostri interlocutori.
- Dare continuità alle esperienze evitando i cosiddetti “vuoti temporali”. Se il periodo scoperto è solo di qualche mese la soluzione è indicare l’anno di inizio e fine delle esperienze; se è più lungo giustificare con periodi di lavoro autonomo o di consulenza. Se avete lavorato senza una retribuzione, indicate comunque l’esperienza, poiché ciò che conta nel curriculum sono le capacità e competenze maturate che possono portare un valore aggiunto al futuro datore di lavoro.
- Se una bella fotografia può valorizzare il curriculum, una poco professionale può distruggerlo. Si, sappiamo che quella foto alla laurea di tua cugina risalta particolarmente la tua bellezza, ma non è il caso ugualmente di inserirla! Nel dubbio, piuttosto evita qualunque foto.
- Esistono vari possibili formati, tra i quali quello europeo: se non devi avere a che fare con enti pubblici (perché devi, ad esempio, partecipare ad un bando pubblico) opta per forme personalizzate sicuramente dotate di più “appeal” rispetto a quello europeo.
Come migliorare il tuo CV: le soft skill più richieste entro il 2025
Compito di chi redige un buon curriculum è quello di scegliere tra tutte le esperienze e competenze maturate quelle che possono consentire all’interlocutore un match con la posizione che sta cercando anche in termini di soft skill (competenze trasversali), utili per riuscire a fronteggiare tutte le sfaccettate dinamiche che il nuovo posto di lavoro comporta (una tra tutte, ad esempio, il lavorare in coesione con altre menti: lavorare in team è fondamentale per un web developer). Ma quali sono queste soft skills? Vediamolo insieme! Il World Economic Forum ha stilato la classifica delle soft skill da sviluppare entro il 2025 per essere “smart” in un mondo che cambia continuamente:
Pensiero analitico e innovazione: la capacità di ragionare in maniera dettagliata e sistematica nella risoluzione di problemi, scomponendoli in diverse parti ed individuandone pro e contro
Apprendimento attivo e strategie di apprendimento: un modo di imparare in cui l’individuo è padrone della sua esperienza di apprendimento, che lo vede al suo centro e lo coinvolge maggiormente; le strategie di apprendimento attivo sono diverse ma tutte con lo stessa finalità.
Dare soluzioni a problemi complessi: competenza complessa che si poggia su altre competenze (principalmente pensiero critico e creatività), il cui sviluppo richiede un percorso piuttosto articolato.
Pensiero critico e capacità di analisi: pensiero che si propone di formulare un giudizio attraverso processi mentali di analisi e valutazione; trae informazioni dall’osservazione, l’esperienza, il ragionamento o la comunicazione per di andare al di là della parzialità del singolo soggetto grazie a chiarezza, accuratezza ed evidenza.
Creatività, originalità e spirito di iniziativa: caratteristiche importanti nei processi di innovazione e nelle situazioni in cui occorra dare soluzione a situazioni indesiderate: fondamentale per la creazione di vantaggio competitivo.
Leadership e influenza sociale: la capacità di un soggetto di guidare un gruppo di persone essendo, al contempo, loro alleato, collaborando con loro e spronandole alla crescita.
Uso di tecnologie, monitoraggio e controllo: padronanza delle nuove tecnologie.
Resilienza, gestione dello stress e flessibilità: la capacità di superare eventi negativi o situazioni di forte difficoltà senza farsi abbattere o andare nel pallone; la disponibilità ad andare incontro alle esigenze dell’altro senza essere eccessivamente rigidi.
Ragionamento, problem solving e ideazione: la capacità di trovare la migliore soluzione possibile ai problemi che si palesano, impedendo loro di bloccarci.
5 Crea il tuo portfolio da sviluppatore web
Potresti sentirti scoraggiato nel candidarti per un lavoro se sei alla tua prima esperienza lavorativa; ti immaginiamo, già, cercare come un forsennato su Google “come trovare lavoro senza esperienza”, “lavoro prima esperienza” e analoghi. La verità è che, se hai scelto di intraprendere la strada dello sviluppatore web, puoi essere davvero molto sereno al riguardo: ad oggi, infatti, nel settore informatico è un trend assumere figure “junior”, anche alla prima esperienza. Ti basterà ricordarti di inserire, all’interno del tuo curriculum, il link al tuo portfolio lavori, vale a dire una sorta di “raccoglitore” di tutti i tuoi progetti migliori. Non è necessario che siano lavori realizzati per clienti veri e propri, può trattarsi anche di progetti personali fittizi: l’importante è che i tuoi lavori “parlino al posto tuo” e raccontino, cioè, quello che sei capace di fare a livello concreto.
Avere un tuo sito web personale in cui raccogli questi lavori potrebbe essere un’ottima strategia, ma dovresti anche avvalerti di siti come GitHub , o GitLab, delle piattaforme di repository online pubbliche dove puoi pubblicare il tuo codice e farlo visionare: per quanto riguarda il design del tuo sito, un portfolio è sufficiente a far valutare le tue skills inerenti alla parte front end/ web design; ma per uno sviluppatore web mostrare non solo il progetto finito, ma il codice vero e proprio è fondamentale per far capire all’eventuale datore di lavoro di essere in grado di scrivere codice pulito e performante. Se sei agli inizi puoi anche pubblicare su GitHub o GitLab dei piccoli esercizi che hai svolto e, via via, fare un upgrade pubblicando progetti, o addirittura librerie che hai scritto! Cosa aspetti?
6 Scrivi una lettera di presentazione da allegare al tuo CV
È bene ricordare che il tuo curriculum non è un inventario e, dunque, non deve necessariamente contenere tutto quello che vorresti dire ad un datore di lavoro.
Soprattutto le tue motivazioni saranno oggetto separato di una lettera di presentazione, che affiancherà il tuo cv. La lettera di presentazione è, infatti, un elemento troppo spesso sottovalutato o, addirittura, omesso dai candidati che, invece, potrebbe rivelarsi addirittura decisivo. È, quindi, fondamentale che tu ne scriva una che spieghi al meglio – e in poche righe!!! – perché hai scelto di candidarti per quel ruolo e perché proprio per quell’azienda e non per un’altra!
Dovrai specificare, dunque, da un lato le motivazioni della tua candidatura – che potrebbero coincidere con la condivisione dei valori dell’azienda, come con la preferenza per il modello organizzativo adottato, per le tecnologie utilizzate o, ancora, per l’ambito di lavoro in sé – e, dall’altro, che cosa ti rende adatto a quel ruolo.
Queste motivazioni ti faranno apparire informato e realmente interessato ai valori dell’azienda oltre che all’ottenimento del posto di lavoro in sé, e potrebbero, effettivamente, rappresentare il tuo valore aggiunto rispetto agli altri candidati.
7 Cerca lavoro attraverso LinkedIn
Bene! Adesso sai come formarti, come stilare un curriculum che risulti vincente, e sai perfino su quali skills mettere l’accento per farti selezionare.. ma non trovi neanche un annuncio di lavoro che ti soddisfi. È possibile che tu non stia cercando in maniera adeguata. Ebbene, secondo una ricerca Glassdoor di fine 2018 i canali online si sono rivelati le risorse più popolari per la ricerca di opportunità. In soli tre anni, il mondo ha subito innumerevoli cambiamenti che hanno portato ad un incremento dell’utilizzo dei social nella ricerca del lavoro. Dal nostro osservatorio possiamo notare una prima posizione per Linkedin, utilizzato, soprattutto, per scopi immediati: è suo il primato per ricerca di annunci, diffusione del proprio cv e sviluppo di contatti. Il nostro suggerimento, dunque, è di focalizzarti su Linkedin come canale strettamente dedicato alla ricerca del lavoro.
L’efficacia, nel caso di Linkedin, dipende dal soddisfacimento di due aspetti:
- aspetto qualitativo: se rispecchia il tuo obiettivo professionale e fa un uso consapevole delle funzionalità della piattaforma.
- aspetto quantitativo: rispetta l’algoritmo usando almeno 5 parole chiave
COSA VIENE ANALIZZATO DA UN RECRUITER?
Volendo fare un breve riepilogo, quindi, quando un recruiter entra sul profilo linkedin di un candidato porrà l’attenzione su diverse cose:
- il modo in cui è stato compilato;
- se è coerente con il cv che è stato inviato;
- quale immagine è stata scelta per la foto;
- che contenuti condivide;
- in quali gruppi partecipa;
- quali sono i suoi collegamenti;
- che endorsement ha;
- chi ha scritto segnalazioni per lui.
Linkedin deve raccontare la tua storia professionale:
- utilizza una bella foto frontale in abiti adatti al lavoro;
- scrivi una headline che specifichi di cosa ti occupi in parole chiave;
- dai la giusta importanza al Summary e redigi un riepilogo persuasivo;
- “il tuo elevator pitch”: fai il focus sui traguardi raggiunti e sulle aspirazioni;
- per semplicità rispondi alle domande: cosa fai professionalmente e perché, in cosa ti distingui, tenendo presente che hai +40 parole a disposizione;
- dettaglia le tue esperienze professionali: gli utenti che inseriscono l’ultima esperienza professionale raggiungono 5x + richieste di connessione, 8x + visualizzazioni, 10x + messaggi;
- aggiungi skill, endorsement, licenze e certificazioni perché i membri che inseriscono 5 o più skills ricevono 17x + di visualizzazioni del profilo, ma soprattutto perché i recruiters fanno ricerca attraverso le skills;
- richiedi raccomandazioni a chi ti conosce ed ha lavorato con te: le raccomandazioni danno credibilità al tuo profilo e validano le tue skills.
- da non dimenticare location, traguardi raggiunti, pubblicazioni e formazione.
8 Utilizza i migliori siti e le migliori app per trovare lavoro
Nonostante Linkedin sia un validissimo canale nella ricerca di un impiego, esistono numerose altre piattaforme per trovare lavoro! Gli annunci sono il tramite utilizzato dalle aziende per reperire personale. Sono composti da una descrizione dettagliata della professionalità ricercata, della mansione da svolgere e delle specifiche legate al tipo di contratto e agli orari di lavoro.
La ricerca è sempre fatta puntando al massimo. I requisiti di ricerca sono sempre molto alti e la ricerca verte sempre su persone di esperienza ed estremamente competenti.
E quindi, quando è giusto rispondere ad un annuncio di lavoro? Si può rispondere se i requisiti richiesti coprono il 70/80% della richiesta.
Dove possiamo trovare annunci ed inserzioni?
- Su Job board (vale a dire siti per trovare lavoro);
- Siti aziendali
I migliori siti per trovare lavoro nonché i più sicuri, in linea generale, sono:
- INDEED
- MONSTER
- INFOJOBS
- JOBRAPIDO
- STACK OVERFLOW
Alcune job board più specifiche per il settore informatico, invece, sono:
- IT JOB PRO
- RETE INFORMATICA LAVORO
Inoltre, il posto migliore per trovare offerte di lavoro in modo sicuro è direttamente sulla sezione delle opportunità di carriera nel sito dell’azienda che ti interessa.
Non trascurare, nella ricerca, le società di ricerca e selezione del personale e le APL (agenzie per il lavoro).
Tra le società di ricerca e selezione del personale specializzate nel settore IT ricordiamo:
- SPRING PROFESSIONAL
- EGOVALEO
- ADAMI&ASSOCIATI
Tra le APL, invece, segnaliamo:
- ADECCO
- MANPOWER
- GIGROUP
- RANDSTAD
Se, invece, ti interessa avviare una carriera come programmatore freelance segnaliamo:
Upwork: è una piattaforma per freelance tra le più utilizzate al mondo, con annunci di lavoro con annessa descrizione e budget stilato, insieme alla scadenza. Una volta inviata la candidatura, se sarai nelle corde dell’azienda o del cliente, verrà avviato un contratto al cui termine riceverai la retribuzione stabilita. Non occorre essere ad un determinato livello di competenze per iscriversi su upwork, e questo porta ad avere un’altissima concorrenza, che, insieme al pagamento in dollari e alle commissioni sui pagamenti e sulle candidature che Upwork richiede, costituisce i contro della piattaforma.
Toptal: si tratta di una piattaforma un po’ più di élite; toptal, infatti, assume solo il 3% dei developers al mondo (da più di 100 Paesi!), ovvero i più skillati. Non è un caso che si affrontino diverse selezioni – e il processo di selezione è estremamente rigoroso!! – per diventare uno sviluppatore toptal, ma a livello retributivo ne vale davvero la pena!
Flexiple: validissima alternativa a Toptal, dello stesso livello ma ancora più elitario: Flexiple seleziona soltanto l’1% dei migliori developers! Per approcciarti a questo portale, dovrai, quindi, prima aumentare al massimo le tue competenze e in un secondo momento tentare di superare gli step di selezione.
9 Preparati ad affrontare un colloquio di lavoro da sviluppatore web
Il grande giorno sta per arrivare…. hai inviato la tua candidatura e sei stato contattato per il colloquio (video o in presenza). Ma… come prepararsi ad un colloquio di lavoro?
Vediamo insieme alcuni tips and tricks per capire come presentarsi ad un colloquio di lavoro, quali domande aspettarsi e che cosa dire per fare una bella figura ed essere scelti.
nnanzitutto, la preparazione non può prescindere da un’analisi del tuo cv, del ruolo ricercato (job description) e da una buona conoscenza dell’azienda che sta cercando. Fai, inoltre, un’attenta analisi del match tra le competenze che sono richieste e le tue skill (punti di forza e competenze/conoscenze).
Oltre a queste indicazioni di base preparati a:
- fare una buona prima impressione
- vendere te stesso
- evitare i tranelli
Ricorda: hai una sola opportunità di fare una prima buona impressione ed occorrono circa 7 secondi per comunicarla.
Le regole sono:
- arrivare in orario
- avere un look ed un aspetto impeccabile (cura il tuo aspetto ed evita di “atteggiarti”, di masticare gomme e analoghi)
- essere preparato (vedi sopra)
- controllare il linguaggio del tuo corpo ed il suono della tua voce
- essere presente
- essere positivo
- comunicare in maniera chiara e concisa (evita di tergiversare e vai dritto al punto)
- dimostrare di essere adatto esponendo tu stesso i punti di contatto tra le skill richieste ed i tuoi punti di forza
- raccogliere informazioni (anche tu devi poter scegliere)
- non mettersi mai sulla difensiva (le provocazioni del recruiter sono fatte a posta per verificare la gestione delle emozioni!!!)
- imparare a vendere te stesso
- individuare a monte le esigenze dell’azienda
Questi consigli sono validi per qualsiasi posizione alla quale tu stia valutando di puntare, in qualsiasi settore e quindi, in generale, dovresti farne tesoro. Nel caso specifico di un colloquio di lavoro da sviluppatore web, tuttavia, l’iter di selezione avviene in più fasi.
Vediamo insieme come funziona!
Possiamo dire che le macro-fasi di un colloquio da programmatore informatico siano due:
Per quanto riguarda il colloquio conoscitivo, costituisce una forma di selezione iniziale, per superare la quale valgono le regole di cui sopra; le domande del colloquio di lavoro conoscitivo sono mirate, tendenzialmente, a capire chi sei, perché ambisci a quella posizione e perché proprio in quella specifica azienda, ma anche a tastare il terreno – come dicevamo – sulle tue strategie per fronteggiare i problemi ed essere un membro ideale del team (soft skills).
Superato lo step del colloquio conoscitivo, si arriva al colloquio tecnico, il quale è, invece, una fase durante la quale verranno messe alla prova le tue competenze, appunto, tecniche. Potrà trattarsi di un “esame” tecnico da remoto, via video-call, attuato dal vivo o addirittura entrambe le possibilità in due momenti distinti. Potrà anche darsi che ti vengano assegnati degli esercizi da consegnare entro un paio di giorni, o giù di lì. Quest’ultima ipotesi, chiaramente, ti vedrà più a tuo agio e meno sotto pressione (occhio a non copiare! Ti verranno, poi, fatte domande di approfondimento sulla risoluzione del problema attuata!!); tuttavia non temere di affrontare l’esaminazione “in diretta”: quel che conta è mantenere la calma, mostrare, a voce alta, i ragionamenti alla base delle tue scelte nella stesura del codice, prendersi del tempo per riflettere prima di agire e non aver paura di chiedere dei chiarimenti.
Quello che puoi fare, in maniera preventiva, per prepararti al colloquio è esercitarti su problemi di logica informatica; internet mette a disposizione diverse risorse per farlo, una tra tutte la piattaforma codewars, all’interno della quale troverai delle vere e proprie “challenge” di programmazione – i cosiddetti “kata” – che potrai risolvere dal livello base a quello, via via, più difficile, potendo competere con altri iscritti e scalando la vetta per padroneggiare il linguaggio in questione: un approccio sicuramente divertente all’apprendimento!
Potrai, inoltre, trovare in rete innumerevoli esercizi da svolgere per skillarti sempre di più: noi di Aulab, per esempio, ti proponiamo 4 esercizi di base in Javascript per iniziare la tua scalata al successo! Non per ultimo, spesso durante il colloquio tecnico l’intervistatore pone domande in merito alle definizioni: a tal proposito, ti consigliamo di ricercare online dei quiz per sviluppatori, per non farti cogliere impreparato neppure sulla teoria!
Quali skill sono richieste dalle aziende nella ricerca del web developer?
Fino ad ora abbiamo parlato del galateo che tu devi seguire nella ricerca di un lavoro. Ma invertire i ruoli e immedesimarci nell’altro è sempre un ottimo esercizio. E, dunque, proviamo a chiederci, per un attimo: cosa cercano le aziende nella figura del web developer? Sebbene assumere il candidato più qualificato possa sembrare la scelta giusta, molto spesso le aziende assumeranno il candidato con la personalità giusta, anche se avrà bisogno di sviluppare le proprie capacità in alcune aree: prima di un programmatore informatico, sei una persona! E le aziende scelgono proprio le “persone” prima delle competenze e conoscenze tecniche possedute. Quindi, sii autentico e offri continuamente risultati che mostrano ciò che, di aggiunto, apporti al ruolo di sviluppatore web.
Risulta evidente che, mentre le competenze e conoscenze tecniche si apprendono e si possono migliorare continuamente, è più complesso agire sui comportamenti e, soprattutto, sulla motivazione dei candidati.
Fatta questa premessa è comunque ovvio che, per candidarsi su una posizione entry level, occorre comunque disporre di una base di conoscenze e di competenze ovvero un sapere ed un minimo saper fare che, insieme al saper essere, determina il proprio “modo di lavorare”.
Occorre definire subito il proprio personal brand ed impostare una strategia di personal branding. Il tuo personal brand è la ragione per cui un cliente, un datore di lavoro o un partner ti sceglie: ciò che ricorda di te!
Il personal branding è il processo per identificarlo, coltivarlo e comunicarlo nella maniera più efficace possibile.
Fare personal branding significa impostare una strategia per individuare o definire i punti di forza, quello che ti rende unico e differente rispetto ai competitors e comunicare in maniera efficace cosa sai fare, come lo sai fare, quali benefici porti e perché gli altri dovrebbero sceglierti.
Cosa devi cercare TU in un’azienda
Vediamo, invece, adesso, come tu possa selezionare, tra le offerte di lavoro, quella proposta proprio dall’azienda che fa per te.
Ormai avrai capito bene che, nel mercato del lavoro, hai a disposizione diversi strumenti di ricerca attiva:
- risposta ad annunci
- autocandidature
- networking
- società di ricerca e selezione, Apl
- partecipazione a career day ed eventi
- pagine career sui siti aziendali
Nella tua ricerca, tuttavia è fondamentale partire dall’autoconsapevolezza: quali sono i valori in cui credi nell’ambito lavorativo?
- carriera
- stile di vita
- sicurezza
- ricchezza
- potere
- leadership/gestione
- servizio
- amicizia
- sfida
Una volta individuati i primi tre valori per te importanti, verifica se l’azienda che ti interessa o che ti ha selezionato è in grado di assicurare il soddisfacimento. Oggi, i candidati utilizzano il web per valutare la reputazione di un’azienda, ricercando su Google o altri motori di ricerca. Esistono piattaforme specifiche, come Glassdoor o Kumunu, nelle quali i candidati esplorano le informazioni sulle aziende per prepararsi ai colloqui. È possibile trovare i commenti dei candidati che li hanno preceduti ed alcuni trucchi per superare colloqui e assessment. Una dritta non da poco, eh?
Come cambiare lavoro: consigli utili
Diventare web developer a 30 anni
Certo, fino a questo punto, abbiamo parlato di come trovare lavoro, topic assai scottante per le nuove leve nel mondo della programmazione informatica.
Ma come si mettono le cose se un impiego lo abbiamo già? Se facciamo un lavoro che non ci piace dobbiamo accettare ed andare avanti o possiamo rimetterci in gioco lanciandoci in nuove sfide?
Non è, purtroppo, estranea a molti quella sensazione di smarrimento e frustrazione di chi si sente imprigionato nella sua routine lavorativa, magari non appagante – per un motivo o per l’altro – e, quindi, vuole liberarsi da quella condizione claustrofobica, nonostante la paura.
Cambiare lavoro a 30 anni, cambiare lavoro a 40 anni..il cambio lavoro, in generale, è fattibile? E fino a che età? La verità è che, a prescindere dall’età in quel range, la possibilità di cambiare lavoro esiste, è concreta, ma deve passare da una riqualificazione delle competenze, oppure da una vera e propria riconversione.
Vuoi trovare lavoro partendo da zero o cambiare la tua condizione lavorativa?
Il corso Hackademy è strutturato in modo da offrire agli studenti un servizio di carriera durante il periodo di formazione in modo da lavorare sia sulle competenze tecniche sia su quelle trasversali favorendo la consapevolezza necessaria a sapersi vendere sul mercato del lavoro informatico.
All’avvio del corso ti sarà assegnato un career advisor con la finalità di offrirti:
- Consulenza di carriera individuale finalizzata a supportarti nella consapevolezza delle tue risorse personali (Mentorship)
- Formazione su strumenti per la ricerca attiva del lavoro attraverso Workshop su Mdl, CV, profilo Linkedin, profilo in piattaforma aulab
- Pianificazione di un progetto professionale finalizzato a valorizzare le tue risorse e soddisfare i tuoi interessi
- Accompagnamento nel mondo del lavoro attraverso la promozione e l’organizzazione di eventi di employer branding e talent acquisition nei quali incontrerai le società che cercano sviluppatori full stack junior.
Gli sbocchi professionali dopo il corso Hackademy
Dopo aver frequentato il corso Hackademy, esistono vari sbocchi professionali che potrai intraprendere.
- Sviluppatore web in azienda: la maggior parte dei nostri studenti segue questo percorso: è stato il caso, ad esempio, di Giuseppe, un operaio Fiat che ha deciso di cambiare radicalmente la sua situazione lavorativa e darsi una nuova possibilità frequentando l’Hackademy; pur partendo da zero, ad oggi, Giuseppe lavora come developer presso Lynx!
- Programmatore freelance: puo’ essere che faccia al caso tuo l’idea di lavorare come developer in maniera indipendente; scegliendo la carriera da web developer freelancer potrai stabilire tu i tuoi orari, i progetti a cui prendere parte, e il compenso retributivo: un sogno eh? Ma attenzione! La libera professione ha anche i suoi svantaggi: a meno di collaborazioni fisse con aziende terze, le entrate saranno irregolari e il distacco con le ore di lavoro mai completamente netto. È certamente un percorso un po’ più ostico, ma con tenacia e tenendo presente alcune dritte, potrai di sicuro riuscirci! Ricorda che il freelance deve possedere inoltre le seguenti competenze:
- proattività
- leadership
- orientamento al risultato
- iniziativa
- flessibilità e adattabilità
- comunicazione
- resistenza allo stress
- resilienza
- Imprenditore che potenzia la sua attività: potresti avere già una tua professionalità e gestire un’ attività autonoma. Il corso di programmazione può aiutarti a potenziare l’offerta dei servizi erogati o consentirti di avviare l’area IT della tua attività se ad esempio vuoi realizzare in autonomia l’app o il sito web. Il nostro ex studente Antonio, 31 anni, di Torino, ha sfruttato il corso di full stack developer per ampliare l’offerta dei servizi già erogati in ambito digital marketing ed essere un professionista a tutto tondo.
- Imprenditore: il corso può anche aiutarti ad avviare un’attività autonoma.
Appassionato di Gaming sin dai tempi del liceo, l’ex studente Nicola, si è avvicinato a questo mondo prima come giocatore ed in seguito da autodidatta, fino ad approdare al corso Hackademy. Successivamente, Nicola ha fondato DevLounge, azienda che sviluppa soluzioni software per il mondo degli sport elettronici, nella quale lavora oggi insieme al fratello e ad un team di sviluppatori.
Per quanto riguarda le soluzioni autonome, ricorda che occorre sempre partire da un obiettivo-sogno, ovvero da una visione di carriera a 5 anni e pianificare gli step successivi insieme ad un career coach che progetta insieme a te il tuo piano di carriera fornendoti tutti gli strumenti per creare il network necessario ad espandere e consolidare la tua attività.